Questo è un argomento molto controverso e spesso sulla bocca di tutti. Cerchiamo di fare chiarezza…

Il pensiero popolare sostiene che i carboidrati sono tra i principali colpevoli dell’incremento del peso e del grasso corporeo, ma è realmente così?

E sopratutto, è vero che limitando, o addirittura eliminando, i carboidrati si perde peso?

Diciamo che i carboidrati non devono essere visti come il nemico assoluto, perché di fatto non lo sono. Ma è fondamentale imparare a scegliere e gestire quale tipologia di carboidrati è più idoneo per ognuno di noi.

Dopo vedremo quali tipologie di carboidrati esistono e quali sono le differenze, ora invece cerchiamo di capire qual è il reale “colpevole” dell’aumento di peso.

Come detto, la colpa non può e non deve essere data solo ai carboidrati, ma a ciò che viene definito il “surplus calorico”.

Il surplus calorico è dato da un eccesso di macronutrienti, o meglio, da un dispendio energetico troppo basso rispetto alle calorie ingerite. In altre parole, ci troviamo in una situazione di surplus calorico quando la somma delle calorie assunte in un giorno è superiore alla quantità di calorie consumate.

Quindi i carboidrati non sono il vero colpevole dell’aumento di peso?

Per farti capire il concetto, facciamo il ragionamento contrario…

Se limiti le quote di carboidrati ingerite, il metabolismo e la tiroide rallentano portando a una perdita di peso non reale, infatti questo calo di peso viene attribuito alla perdita di acqua e glicogeno.

Questo porta a produrre meno endorfine, con un calo dell’appetito per la calma insulinica, portando cosi all’acidosi e al catabolismo proteico.

Attenzione, però, ovviamente se guardiamo l’altro lato della medaglia, anche l’abuso di carboidrati è errato.

Infatti, questo può incidere sull’ aumento di peso nel caso venisse superato il bilancio calorico giornaliero.

Eliminare i carboidrati, aiuta a perdere peso?

Ogni persona è fatta a modo suo, quindi non è possibile generalizzare. Ciò che va bene per te, non va bene per un’altra persona.

La giusta quantità di carboidrati da assumere va calcolata in modo personalizzato in base ad età, sesso ed attività fisica svolta, oltre che una serie di altri parametri.

E’ fondamentale, quindi, affidarsi a chi è competente in materia ed è in grado di calibrare il giusto piano alimentare sulle tue caratteristiche ed esigenze.

In generale, comunque, una corretta alimentazione prevede la ciclizzazione di tutti i macronutrienti.

Ed e’ fortemente sconsigliato eliminare totalmente i carboidrati dalla propria nutrizione: la privazione dei carboidrati per lunghi periodi può provocare problematiche all’organismo e dimostrarsi un boomerang nella ripresa dei kg persi. Il nostro corpo entra in un meccanismo di risparmio energetico ed ostacolerà la perdita di grasso.

Carboidrati semplici e carboidrati complessi

Come già abbiamo detto, la scelta dei carboidrati corretti è sempre difficile e spesso richiede l’aiuto di professionisti che si occupino di equilibrare il proprio piano alimentare.

Cerchiamo comunque di approfondire il discorso.

I carboidrati si dividono in due macro categorie: carboidrati semplici e carboidrati complessi.

  • Carboidrati semplici : sono quelli che comprendono monosaccaridi, disaccaridi e oligosaccaridi. Sono formati da una struttura molecolare corta. Per esempio il saccarosio, il lattosio e il fruttosio sono tutti carboidrati semplici, i quali hanno un assorbimento più veloce e un’ entrata nel flusso sanguigno più veloce.
  • Carboidrati complessi: sono l’unione di catene di carboidrati semplici e richiedono, tramite il sistema enzimatico, un maggiore tempo di digestione e assorbimento. Per esempio l’amido contenuto nelle patate è un carboidrato a catena lunga.

Quando è il momento migliore per assumere i carboidrati?

Anche questo è un aspetto da non sottovalutare, infatti, anche a seconda del tipo di vita che ogni persona conduce è consigliato assumere carboidrati in momenti diversi della giornata.

Per inserire correttamente la spartizione dei macronutrienti all’interno della tua alimentazione quotidiana è fondamentale capire quale è il migliore timing di assunzione per te, attraverso dei test di medicina di precisione.

Se, per esempio, sei un imprenditore molto stressato durante il giorno, avrai una conseguente produzione alta di cortisolo la sera. In questo caso troverai maggiori miglioramenti a livello fisico, inserendo quantità glucidiche la sera.

Questo lo si può capire attraverso dei test ormonali specifici, attraverso i quali è possibile analizzare il ritmo circadiano del cortisolo e trarre importanti informazioni per capire quando è il momento più indicato per inserire i carboidrati durante la giornata.


Come ripetiamo sempre, l’approccio personalizzato al 100% è l’unico modo per ottenere risultati vincenti e duraturi nel tempo, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista mentale, imparando un nuovo stile di vita sano che potrai mantenere per sempre.

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