Perché il nostro corpo sopporta solo apparentemente lo stress?

Nervi a fior di pelle, stress, arrabbiature…quanti di voi si trovano al giorno d’oggi sommersi dai problemi e dalle preoccupazioni lavorative, familiari e personali?

Sembra che, ormai, questo stato di “allerta costante” sia diventato pane quotidiano per i nostri denti, ma la realtà è che il nostro corpo non è stato progettato per questo.

Nel breve periodo siamo in grado di sopportarlo, ma i problemi iniziano ad affiorare quando tutto questo stress diventa CRONICO.

(Se vuoi sapere come eliminare lo stress leggi qui)

E ovviamente il nostro corpo non tarda a comunicarcelo.

Sono tanti i modi con i quali il nostro organismo ci invia dei “segnali di pericolo”.

Uno dei più comuni è sicuramente quello di infliggere un’eccessiva tensione al livello dello stomaco.

Come?

Beh, la gastrite (insieme al reflusso gastro-esofageo) è al giorno d’oggi uno dei più frequenti sintomi di questo disturbo.

Si stima infatti che circa 1 milione di italiani (con le donne in prima linea) ne soffrano e combattano periodicamente fenomeni quali bruciori di stomaco, crampi, nausea, eruttazione e difficoltà digestive.

 

Cos’è la gastrite?

La gastrite è una infiammazione della mucosa gastrica.

La mucosa la possiamo paragonare metaforicamente alla “pelle del nostro stomaco”: una volta infiammata, è più facile che insorga dolore, passaggio di molecole infiammatorie e indebolimento delle nostre difese immunitarie.

Un po’ come (per continuare il paragone) se ci continuassimo a ferire e avessimo notevoli difficoltà a rimarginare le ferite cutanee.

Tutto ciò crea non pochi problemi, dato che la pelle (così come la mucosa per lo stomaco) è la principale linea di difesa contro qualsiasi infiammazione.

È importante inoltre distinguere la gastrite dal reflusso gastro-esofageo.

Infatti, la prima è una infiammazione dello stomaco generata da un aumento dell’acidità gastrica e/o da una riduzione della funzionalità di protezione della mucosa.

Tale condizione, se non tempestivamente diagnosticata, può, nel corso del tempo, generare ulcere che possono perforarsi e/o portare ad emorragie.

Il reflusso gastro-esofageo, invece, è una risalita “innaturale” dei succhi gastrici e del cibo fino alla gola.

Con il termine innaturale si intende che il normale processo di digestione dovrebbe procedere dalla bocca sino all’ano senza tornare indietro.

Quando ciò accade a livello dello stomaco è perché c’è stata una mancata chiusura dello sfintere esofageo inferiore che ha il compito di impedire ai succhi gastrici e al cibo ingerito di risalire in superficie.

Tutto questo causa bruciore, dolore e fastidi non di poco conto nella vita di tutti i giorni.

 

Quali sono le cause?

Come abbiamo anticipato poche righe sopra, la gastrite è causata principalmente da una ridotta capacità di protezione della mucosa sulla barriera gastrica.

Lo scatenarsi di tale problema può essere dovuto a vari fattori, tra cui:

  • Infezione da Helicobacter Pylori;
  • Abuso di alcool, fumo, stile di vita sedentario;
  • Assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come, ad esempio, gastroprotettori o antibiotici;
  • Cause autoimmuni o genetiche;
  • Eventi stressanti quali incidenti, ferite gravi, malattie o interventi chirurgici.Non solo. Anche, e oserei dire soprattutto, lo stress psico-emotivo e un’alimentazione scorretta possono contribuire all’insorgenza della gastrite.

 

Quali soluzioni adottare?

L’acido gastrico svolge un ruolo chiave e vitale nella difesa del nostro organismo contro agenti pro-infiammatori.

Anzi, le cellule del nostro stomaco nascono proprio per produrre in maniera quasi costante la giusta quantità di acido per mantenere i livelli di PH ottimali al fine di coadiuvare la lotta contro batteri e patogeni.

È chiaro che se un’ iperproduzione di acido gastrico genera problematiche alla nostra salute, anche l’utilizzo sconsiderato di gastroprotettori non è di certo la panacea di tutti i mali.

Se produciamo poco acido gastrico diamo modo a batteri e patogeni di proliferare nel nostro stomaco e ciò può, a tratti, peggiorare la situazione con sintomi quali pancia gonfia e digestione peggiorata!

Sebbene nessun tipo di farmaco possa risolvere la gastrite dato che non si può agire sulla chiusura dello sfintere esofageo, piccoli accorgimenti nello stile di vita e nella dieta possono tenere sotto controllo i disturbi.

Ci vuole un po’ di corretta informazione, qualche consiglio pratico e una buona dose di volontà!

 

5 consigli alimentari per prevenire la gastrite

1. PRENDITI IL GIUSTO TEMPO PER MANGIARE

Mangiare con foga per mancanza di tempo, stress e ansia altera notevolmente la nostra capacità enzimatica di frammentare il cibo per agevolarne la digestione e diseduchiamo il sistema masticatorio alla triturazione degli alimenti.In più si tende ad ingurgitare aria e ciò aumenta i fastidi che si riscontrano durante pasti mangiati alla velocità della luce: gonfiore, eruttazioni e nausea.TAKE YOUR TIME.Quando ci si siede a tavola o quando ci si ferma per fare un piccolo spuntino, assicuriamoci di avere il tempo necessario al fine di consumarlo.Anche l’ambiente dove si mangia influisce sulla nostra digestione: luoghi affollati, pieni di rumori e suoni creano distrazioni e ci distolgono l’attenzione da ciò che in quel momento è il nostro principale compito: mangiare!

 

2. FAI PASTI PIÙ PICCOLI E FREQUENTI

Ricollegandoci al precedente punto, oltre a prendersi il giusto tempo per masticare e mangiare, è altresì importante (onde evitare fenomeni di discomfort gastrico) frazionare i pasti giornalieri in 3 pasti principali e 2-3 spuntini.L’attività gastrica è spesso agevolata dalla ridotta presenza di cibo nello stomaco, dunque evitiamo di fare pasti troppo calorici o troppo voluminosi, specialmente in fascia serale, dove è più consigliato ridurre l’apporto di cibo in vicinanza alla fase di addormentamento per evitare ripercussioni sul sonno.

 

3. OCCHIO AI GRASSI, MA ANCHE AI CARBOIDRATI E ALLE PROTEINE

Il nemico numero uno per chi soffre di gastrite sono i cibi troppo ricchi di grassi, ma anche alcuni tipi di carboidrati possono creare non poche problematiche.Per cui non solo attenzione alle fritture, carni/pesci grassi e formaggi, ma anche ai lieviti, ai cereali troppo cotti, ai legumi e ai bolliti di carne.Anche alcune tipologie di spezie non aiutano alla digestione gastrica: sarebbe meglio evitare pepe, peperoncino, aglio, cipolla e curry.Occhio inoltre alla frutta, specialmente a fine pasto!

 

4. SCEGLI LA GIUSTA COTTURA

Cotture semplici come al cartoccio, al forno, al vapore e a fuoco dolce sono le migliori per assicurare non solo il corretto mantenimento delle proprietà nutrizionali dell’alimento, ma anche e soprattutto per evitare iperattività gastrica all’atto della digestione.Da evitare fritture e cotture eccessivamente prolungate come la bollitura di carne e pesce. Attenzione anche ai crudi e alle cotture affumicate.

 

5. CONSUMA/RIDUCI QUESTI CIBI
    • Cibi da consumare: carne e pesce bianco, finocchi, zucchine, ortiche, spinaci, bietole, valeriana o songino, carciofi, sedano, frutta matura e frutti di bosco, cereali integrali in moderata quantità e non stracotti, formaggi privi di lattosio come grana padano o parmigiano reggiano, fiocchi di latte o formaggi primo sale. Tisane digestive al finocchio, malva, cannella e liquirizia.
    • Cibi da ridurre: fritture, maionese, insaccati, margarine e strutti, carni e pesci grassi, agrumi, latte e derivati, cioccolato, melanzane, patate e pomodori, insalata, verdure crude, frutta secca (se consumata in grosse quantità in precedenza), dolci, caffè, tè, alimenti in scatola.

In generale ricorda sempre di variare le scelte alimentari all’interno del tuo piano (leggi qui per approfondire)

 

Vogliamo lasciarti inoltre qualche pratico consiglio per un corretto stile di vita di tutti i giorni:

  1. Pratica attività fisica e bevi almeno 2 L di acqua al giorno;
  2. Evita abiti stretti e cinture strette;
  3. Riduci fumo, alcool, bevande gassate, succhi di frutta e farmaci (salvo quelli strettamente necessari per la tua salute);
  4. Non mangiare troppo ravvicinato all’orario in cui vai a dormire e per favorire l’addormentamento utilizza un doppio cuscino dietro la testa e posizionati sul fianco sinistro per evitare reflusso.
  5. Medita, respira, prenditi del tempo per te e sii felice: un atteggiamento positivo migliora la nostra salute a 360°!

 

Il corretto stile di vita è la soluzione

Se la gestione dello stress è fondamentale ai fini di preservare il nostro stato di salute, è altrettanto vero che la giusta pratica alimentare è la chiave per minimizzare le sintomatologie della gastrite.

Teniamo sempre a mente quindi che è il corretto stile di vita a 360° che più di ogni altra cosa ci preserva dalle problematiche cortisolo-dipendenti!


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