Il CrossFit è una pratica sportiva innovativa e al giorno d’oggi molto popolare.

Potremmo definirla come l’insieme di 3 diverse discipline: la ginnastica, la pesistica ed il “cardio”.

Gli allenamenti possono raggiungere livelli di difficoltà diversi a seconda della preparazione dell’atleta. Questo fa si che il CrossFit sia una disciplina praticabile da chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla preparazione atletica, rendendola una disciplina a tutti gli effetti molto divertente ed affascinante.

Forza e mobilità

Per performare al meglio nel CrossFit servono mobilità e forza. E’ importante lavorare sulla ginnastica e sul sollevamento olimpico, ed il tutto si deve perfettamente equilibrare per essere “completo”.

Giacomo Spazzini, ha iniziato a lavorare con gli atleti di CrossFit nel 2013 e, sin da subito, aveva riscontrato un problema di incompletezza nelle programmazioni che gli Head Coach strutturavano.

Gli atleti e le atlete, infatti, si ipertrofizzavano in modo sproporzionato sui loro punti muscolari di forza, mentre i punti carenti rimanevano tali, creando uno squilibrio muscolare. Portando, spesso, anche ad infortuni importanti.

Mancava un programma di allenamento complementare alla classica programmazione per migliorare la muscolazione e la performance del singolo atleta con esercizi specifici che provengono principalmente dal BodyBuilding.

Una visione completa per programmare con successo ed aumentare la performance.

Con il tempo sono nati diversi approcci all’allenamento nel CrossFit che puntano ad allenare in maniera equilibrata anche i gruppi muscolari che non venivano direttamente coinvolti negli esercizi specifici di CrossFit.

Ma non sempre questi approcci vanno a buon fine perchè serve una competenza ed una visione completa per programmare con successo.

Infatti, è fondamentale che per l’atleta di CrossFit sia incluso un programma complementare alla programmazione con esercizi specifici.

Questo proprio per migliorare i punti carenti, che diventeranno poi i punti di forza sui quali determinare il salto di qualità nella performance complessiva.

Prevenire gli infortuni

Questo tipo di approccio, oltre a migliorare in generale la performance atletica, permetterà di prevenire sensibilmente gli infortuni.

Aspetto di fondamentale importanza perchè consente all’atleta di evitare stop forzati ad allenamenti e competizioni, permettendo di mantenere una costanza negli allenamenti e nel rendimento.

L’acido lattico

L’acido lattico è un’altra “variabile” molto significativa che può compromettere la performance complessiva del CrossFitter.

Durante l’attività di CrossFit, a causa dello sforzo intenso e prolungato, il nostro corpo utilizza molto il metabolismo anaerobico lattacido.

E’, perciò, fondamentale riuscire ad essere in grado di tamponare la produzione di acido lattico.

Innanzitutto è bene sottolineare che il dolore muscolare non è sinonimo di acido lattico.

Infatti quando sentiamo dei dolori muscolari dopo l’allenamento, che vengono definiti DOMS ( Delayed Onset Muscle Soreness), questi sono indolenzimenti muscolari a insorgenza ritardata.

E non c’entrano nulla con l’acido lattico, che, invece, svanisce entro circa mezzora dalla fine dell’allenamento.

Ma quando la produzione dell’acido lattico supera la capacità di smaltimento si ha una riduzione significativa della prestazione.

Quindi come fare per tamponare la produzione di acido lattico?

Ci vengono in aiuto alcuni integratori.

  • Prima di tutto l’acqua, che non è un vero e proprio integratore, ma, mantenere uno stato di idratazione ottimale è fondamentale.
  • La BETA ALANINA, precursore della Carnosina, è in grado di esercitare una vera e propria azione tampone e quindi migliorare la prestazione. I protocolli di utilizzo e le quantità devono essere prescritti dal medico in base alle necessità e le caratteristiche personali.
  • il MAGNESIO, un alkalinizzante naturale. La sua concentrazione nei liquidi extracellulari è fondamentale al mantenimento del potenziale di membrana dei nervi e dei muscoli, nonché per la trasmissione dell’impulso nervoso, due processi fisiologici compromessi dall’accumulo di acido lattico. Non è raro che la carenza di magnesio venga confusa con l’accumulo di acido lattico prodotto dall’intensità eccessiva di allenamento. Anche in questo caso, dosaggio e modalità di assunzione, devono essere consigliati dal professionista.

Se anche tu sei un CrossFitter e vuoi massimizzare la tua prestazione, attraverso allenamento, nutrizione ed integrazione cuciti su misura su di te,

clicca sul pulsante qua sotto, e lascia i tuoi dati per saperne di più.

Sì, voglio saperne di più